La storia si svolge in un ipotetico paese, con le sue frazioni, situato nella Bassa Padana.
Un paese in cui il centro della vita comune è il bar del Carlin, frequentato da operai, contadini, dal macellaio, dal sacrestano e anche da Antonio Vendramin, detto Toni, brigadiere dei carabinieri in pensione e titolare di una piccola agenzia di investigazioni che si occupa, perlopiù, di infedeltà coniugali. Ed è proprio seguendo la moglie di un noto industriale della zona che si imbatte in colui che, tempo dopo, diventerà vittima di un omicidio sui bordi di un canale di bonifica, a cui ne seguirà un altro, sempre nello stesso luogo.
Grazie all’indagine già svolta, e raccogliendo le chiacchiere di paese che circolano al bar del Carlin, il brigadiere Vendramin potrà aiutare il maresciallo Maccadoni, comandante della locale stazione dei carabinieri, a risolvere il giallo e consegnare il colpevole alla giustizia.
Il sottotitolo, “giallo di provincia”, spiega bene l’atmosfera lenta e sonnacchiosa che aleggia nel racconto, senza inseguimenti, complotti, violenza.
Un omicidio semplice, per motivi semplici, in cui vittima ed assassino potrebbero essere i nostri vicini di casa.
Enzo Valentini (Civitavecchia, 1953), studioso di storia medievale, scrive libri di saggistica, pubblicando con varie case editrici italiane (Edizioni Mediterranee, Newton Compton Editori, Keltia Editrice, Edizioni Penne e Papiri) e collaborando con riviste specializzate (Medioevo misterioso, BBC History Italia).
A questo suo primo libro di giallo ha fatto seguito “I nodi al pettine“, secondo della trilogia delle indagini dell’ex brigadiere Antonio Vendramin, detto Toni.






