leggenda medievale di Mastro Hiram (La) - "Il racconto della leggenda massonica in un capitello del monastero di San Juan de la Peña (Aragona, secolo XII)"

Codice articolo 9788889336052
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di Massimo Falchi Delitala - cm 17x24 - pp. 64 - ill. b/n -


Sino ad oggi non si aveva notizia che, in alcuna chiesa o edificio religioso europeo, i massoni avessero rappresentato il dramma mistico di Hiram sulla pietra. La crudezza e la realisticità dell’opera presente a San Juan de la Peña apre indubbiamente un nuovo capitolo nella ricerca storica delle origini della leggenda iramitica.
Col capitello di Hiram abbiamo raggiunto la prova, pensiamo inconfutabile, che il mito iramitico, presso le comunità massoniche, era celebrato (e vissuto) come centrale sin dall’alto medioevo. La scelta della sua trasposizione sulla pietra indica infatti che il dramma dell’uccisione del Maestro e della perdita della Parola sacra era già sentito profondamente e acquisito, nel mondo cristiano-massonico, come elemento fondamentale e portante della vita esoterica e iniziatica della massoneria, sia iberica che europea.
E ci indica che, ancora all’epoca della scultura, il mito era considerato di pregnanza eguale a quella della narrazione biblica e della vita del Cristo rappresentata negli altri capitelli del chiostro, fra i quali quello di Hiram si inserisce con pari dignità e importanza.
Dunque un mito considerato dagli scalpellini (ma anche, evidentemente, dagli ecclesiastici committenti l’opera) ancora cristiano-massonico e non ancora sospetto agli occhi della gerarchia della Chiesa cattolica ufficiale. Nello stesso tempo il ritrovamento indica anche che la parabola era già interiorizzata fra i massoni dell’epoca, e pertanto non era di recente formazione, ma appare già profondamente radicata nel XII secolo, tanto da essere annoverata fra i racconti biblici.


Massimo Falchi Delitala è stato avvocato del Consiglio Regionale della Sardegna, e per anni ispettore onorario della Sovrintendenza Archeologica di Cagliari e Oristano. È stato relatore in convegni di storia medievale ed è Cavaliere Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Sue pubblicazioni: "Le Commende dell’Ordine di San Maurizio e Lazzaro nel Regno di Sardegna" (in "Templari, crociate, Giudicati e Ordini monastico-cavallereschi nella Sardegna medioevale", Cagliari 2011) e "La Loggia inglese di Cagliari (1738-1814)" (in "Questione sarda e dintorni", Cagliari 2012). È anche coautore del "Codice delle leggi fondamentali della Regione Sarda" (Milano 1997).
Per le Edizioni Penne & Papiri ha pubblicato "I templari nei Giudicati sardi" (Latina 2003), "L'avventura sarda di re Enzo di Hoenstaufen" (Tuscania 2019) e "L'Ordine di San Lazzaro nei Giudicati Sardi" (Tuscania 2021).



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