Tuscania: patrimonio d'arte - "Atti del Convegno di studi sulla storia di Tuscania"

Cod. Art. 9788889336595
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a cura di Stefano Brachetti - cm 17x24 - pp. 352 - ill. b/n e colore -


Già nel passato convegno sulla storia della nostra città, ci si era proposti di dare nuova luce ad alcuni aspetti storici ed artistici di Tuscania. Se allora la riuscita fu parziale, oggi, con il presente convegno, l’obiettivo è stato raggiunto in pieno. Questa esposizione costellata di nomi nuovi e contributi inediti, dimostra come larga parte del nostro patrimonio sia sconosciuto, o perché conosciuto da pochi, o perché se ne ignora l’altissima qualità e il valore.
La prima conseguenza immediata è la lenta emorragia che ha portato alla dispersione di moltissime opere d’arte e oggetti storici salvatisi dal sisma e che, la dimenticanza, ha portato ad emigrare altrove fino a perderne le tracce. La seconda conseguenza è la disaffezione che allontana sempre più i cittadini da questo patrimonio che è, per garanzia costituzionale, un patrimonio collettivo. Esemplare l’intervento sulla decorazione pittorica e scultorea di Santa Maria Maggiore che dimostra come, sul questo monumento, si continuino a ripetere stancamente notizie obsolete, superate da studi ed indagini recenti.
Un altro aspetto dello status degli studi locali è messo in luce dagli interventi sulla pittura tuscanese del Seicento e del Settecento che dimostra come Tuscania, ancorché ricondotta -dopo la stagione medievale- ad un modesto centro di provincia, abbia avuto episodi di altissima qualità artistica legati alla committenza tuscanese. Una serie di opere inspiegabilmente trascurate, non solo dalla storiografia locale, ma anche dagli studiosi che si sono interessati dell’area altolaziale.
Il patrimonio architettonico della città si approfondisce di nuovi dati documentari su Santa Maria dell’Olivo la cui difficile lettura inizia a inserirsi con più chiarezza nella produzione architettonica della Tuscia del Cinquecento.
La breve disamina sulle biblioteche ecclesiastiche si chiude con un approfondimento sulle opere a stampa dell’Archivio del Duomo, sconosciute ai più e relegate nel novero delle arti minori, che appaiono tutt’altro che modeste.
Tra le arti minori, si colloca la realizzazione della quattrocentesca cancellata in ferro battuto posta a chiusura della cappella dei SS. Martiri in San Lorenzo.
(dalla prefazione di Stefano Brachetti)


- Fulvio Ricci: "La decorazione pittorica e scultorea di Santa Maria Maggiore".

- Benedetta Montevecchi: "Una prima ricognizione sulla pittura a Tuscania tra Seicento e Settecento".

- Livia Carloni: "Una testimonianza importante della pittura del Seicento veronese".

- Giannino Tiziani: "Un inedito disperso di Giuseppe Cades".

- Davide Bordo, Mattia Galli, Michele Tirico: "Santa Maria dell’Olivo. Nuovi dati documentari".

- Stefano Brachetti: "Opere a stampa nell’archivio del Duomo. Note a margine di una precatalogazione".

- Cecilia Alessi, Nicoletta Montemaggiori (con introduzione di Stefano Brachetti): "La cancellata della cappella dei SS. Martiri. Proposta di restauro".


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