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“Officinae” - n° 2 - giugno 2002


Panoramica esaustiva e sintetica sull’Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo, è “Cavalieri templari” di Enzo Valentini. Lo studioso ha dato alle stampe un utile lavoro che ripropone le vicende rigorosamente documentate, dell’istituzione cavalleresca medievale più discussa e più mistificata.

Ne analizza le origini e la Regola, fornisce l’elenco dei gran maestri, ricorda le sedi principali dall’Oriente a Parigi non trascurando il resto dell’Europa. Per l’Italia elenca con esattezza le sedi certe, documentando il testo con cartine geografiche di chiarissima lettura. Si addentra quindi nel terreno minato della dottrina praticata dai cavalieri. Le considerazioni dell’autore appaiono rigorosamente oggettive, animate da una sicura ricerca della verità storica che emerge anche quando tratta della vita militare e della amministrazione economica di un patrimonio assai ingente. Quindi narra della fine dell’Ordine e delle figure del gran maestro Jacques de Molay nonché del papa Clemente V, autore delle ultime bolle pontificie.

La storia dei cavalieri templari, protagonisti delle Crociate, protettori dei pellegrini, ricorda quei valori che dettero alla civiltà europea la poesia dei trovatori, il ciclo graalico, la religione catara e tutti quei personaggi fascinosi e discussi che la storia ricorda.

(Anna Giacomini)