In questa sezione vengono proposti alcuni dei libri, pubblicati da altre case editrici, presenti nella nostra Libreria Medievistica "L'Unicorno" - Piazza G. Matteotti 9 - 01017 Tuscania (Vt)
Libreria Medievistica "L'Unicorno" - Piazza G. Matteotti 9 - 01017 Tuscania (Vt)
"Fondamenti simbolico-sacrali di Castel del Monte" - Cosimo Intini
Leone Verde - 2002 - pp. 187
Il presente saggio, dedicato al cosiddetto Castel del Monte, sito in Puglia, vicino a Bari, offre un'interpretazione simbolico-sacrale del suddetto sito di straordinaria rilevanza. Frutto di oltre 12 anni di studio, rappresenta una vera pietra miliare non solo per quanto concerne l'enigma Castel del Monte, ma più in generale nel campo della simbologia sacra. Molto ricco l'apparato iconografico. Per un pubblico di cultura medio-alta.
"Cibo e cucina nel Decameron di Giovanni Boccaccio" - Andrea Maia
Leone Verde - 2007 - pp. 80
Questo saggio sul Decameron propone una serie di ricette della tradizione fiorentina e talvolta, a seconda dello sfondo narrativo, anche di altri luoghi (Piemonte, Romagna, Borgogna) collegate alle novelle; ma intende anche stimolare alla lettura del capolavoro di Boccaccio, forse più famoso che frequentato. E allora questo libretto vorrebbe indurre il lettore di oggi a riprendere in mano l’opera che, come i veri “classici”, è sempre attuale, perché rappresenta realisticamente il mondo degli uomini; narra una serie di vicende di volta in volta leggere o tragiche, avventurose o quotidiane, appassionate o ironiche, tenere o crudeli.
"Le ricette delle Mille e una Notte" - Anna Rita Zara, Maurizio Tiani
Leone Verde - 2002 - pp. 90
Mentre le magiche notti stellate e i pleniluni fanno risplendere le cupole delle moschee, le pietanze odorose di spezie permeano con i loro eccitanti inviti avventure e convegni d’amore. Le famose novelle dal punto di vista del cuoco con le ricette originali del Medio Oriente.
"Passeggiate gastronomiche con Matilde Serao" - Loredana Limone
Leone Verde - 2003 - pp. 100
Il Paese di Cuccagna è Napoli, città passionale e solare con un pesante fardello di contraddizioni. Matilde Serao, nelle vesti di impeccabile anfitrione, ci accompagna in una passeggiata gastronomica, interessante ed a tratti conturbante, che inizia nei vicoli scuri e termina in case luminose, facendoci assaggiare dapprima i cibi che il popolino acquista per uno o due soldi, pietanze misere e piccanti che ingannano lo stomaco, poi i maccheroni insanguinati da carnosi pomodori, quindi le immortali pizze che hanno ispirato re di diverse dinastie, fino all’ampia varietà dei dolci napoletani creati nel silenzio di antichi conventi.
"La cucina della Divina Commedia" - Rosa Elisa Giangoia
Leone Verde - 2006 - pp. 80
Una prospettiva certo originale e singolare di considerare l’opera e la vita del Sommo Poeta, attraverso i riferimenti gastronomici della sua opera e le ricette della sua epoca. Leggere la Commedia seguendo questo insolito percorso è un'opportunità particolare, in quanto consente in qualche caso di penetrare in più sottili risvolti interpretativi, sovente di aprire spiragli nella vita quotidiana dell'autore, che talvolta, anche solo tramite un semplice accenno linguistico, un paragone o qualche altro debole indizio, ci fornisce inaspettate possibilità di gettare un'occhiata, attraverso la sua arte, nel modo di vivere suo e del suo tempo.
"Usi, arnesi e ricette della cucina medievale" - a cura di Rosanna Caterina Proto Pisani
Testi in italiano e inglese / Italian and English Text
Polistampa - 2009 - cm 14x21 - pp. 48 - ill. col.
È il libro di cucina del Museo di Palazzo Davanzati e nasce dal materiale elaborato dalla Sezione Didattica della Soprintendenza fiorentina diretta da Maria Fossi Todorow in collaborazione con Mina Bacci, Chiara Baldasseroni, Maria Paola Masini, Maria Luisa Selvi e Cristina Valenti. La civiltà della cucina del Trecento è ricostruita attraverso le opere d’arte dell’epoca riprodotte a colori e commentate, mediante la descrizione illustrata degli arnesi e infine con la riproduzione e trascrizione di originali ricette manoscritte (porrata bianca, pollastri affinocchiati, torta di gamberi, fichi ripieni).
"Un buon tessuto di cibi, piatti, sapori antichi che hanno la trama delle opere letterarie del Firenzuola e l’ordito della tradizione toscana, il tutto sul filo della curiosità culturale" - a cura di Adriano Rigoli
Polistampa - 2007 - cm 14x21 - pp. 128 - ill. b/n
L’abate Agnolo Firenzuola (1493-1543) fu scrittore, poeta, commediografo, nonché cultore di vivande raffinate. In questo volume, organizzato in quattro sezioni (Messer Inverno, Madamigella Primavera, Madama Estate e Messer Autunno), a brani scelti dall’opera di Firenzuola si alternano 35 ricette preferite dall’abate. Il testo contiene anche glossari e indici ed è illustrata da immagini inedite. Dall’opera risulta esaltata la cucina sana e robusta dei contadini piuttosto che quella elaborata delle mense opulente; un motivo in più per trovare in questo volume radici, identità e valori della cultura della bella tavola e del buongusto.
"Un viaggio nella cucina medievale” - a cura di Betty Barsantini, Anna Evangelista, Giovanna Lazzi
Polistampa - 2005 - cm 17x24 - pp. 160 - ill. col. - cartonato
Grazie a un’accurata indagine sulla cucina toscana e italiana, le autrici ci regalano, con questo libro, un tuffo nel Medioevo, evocando banchetti principeschi e momenti di vita quotidiana in cui la tavola era protagonista. Sono fedelmente riportate oltre 50 ricette medievali e rinascimentali, ‘tradotte’ in italiano e riadattate al gusto moderno. Il lettore è invitato a un appetitoso percorso, attraverso il quale potrà creare varianti alle ricette e scoprirne i dettagli più stimolanti. Il volume è arricchito da immagini a colori e da un glossario, che spiega, ad esempio, cos’è l’agresto, il berricuocolo, la crespina, la stamegnia e lo stidione.