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"Bollettino UNUCI" - n° 12 - dicembre 1996


Sull'Ordine religioso dei Templari, creato a Gerusalemme nel 1119 da Ugo di Payns per proteggere i pellegrini in visita alla città, esistono opere divulgative incentrate sulla rigidissima organizzazione della loro militia templi, sul loro severo costume di vita, sulle epiche imprese sui campi di battaglia di Tiberiade, di Gaza, di Hattin, di al-Mansura, sui loro successivi fasti politico-economici nell'isola di Cipro e infine sul sanguinoso tramonto decretato in Francia da Filippo il Bello con il pieno consenso di papa Clemente V che condannò alle torture e al rogo i detentori di tanta ricchezza materiale.
L'Ordine dei Templari seguì in un certo senso i suoi fasti interni e i nefasti esterni di una potenza economica che fece calare in due secoli una fitta caligine sull'originario ideale religioso e cavalleresco espresso dalla grande croce rossa sulla bianca tunica di questi Cavalieri dell'"Ordine più alto creato da Dio nel mondo", come lo chiamò San Bernardo da Chiaravalle. Se la storia e le imprese dei Templari hanno mobilitato schiere di giovani storici e ricercatori sui motivi dell'impianto accusatorio che ne segnò la fine, assai meno si è scritto sulla loro vita, sulle tecniche delle loro battaglie, sulle armature e sulle armi, sulla loro spietata gerarchia.
Questo volumetto di 80 pagine ricco di disegni, a firma di Ennio Pomponio, Ufficiale di Cavalleria in congedo, cultore di storia, presentato da una vivace e colta introduzione del Gen. del Genio Giulio Malvani e realizzato dalla editrice "Penne & Papiri", è una preziosa tessera del mosaico della storia di questo Ordine.

 

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